L’uomo dei misteri

“Gli uccelli che erano sugli alberi gli parlavano e lui capiva: avevano iniziato a raccontargli tutto quello che ascoltavano dai sospiri degli uomini in ogni tempo e in ogni spazio. E quel giorno gli avevano confidato quello che a lui interessava e serviva maggiormente. I due vetri non erano nient’altro che un mezzo, potentissimo, favoloso, tutto quello che vuoi, ma solo un mezzo per permettere agli uomini di aprire gli occhi veramente e vedere la vera essenza delle cose. Era una seconda nascita, la visione di un neonato fatta con gli occhi di un adulto.”

Dalla quarta di copertina di Buio come il vetro (Bologna 2015, Minerva Edizioni).

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